Il mio lavoro è passione

Biografia

…Grazie, grazie veramente per tutto, la tua ironia e i tuoi modi di relazionarti a noi ha reso il corso leggero e accattivante e soprattutto ha permesso una maggiore conoscenza tra noi colleghi…

Quando si ricevono queste email si capisce che si sta percorrendo la strada giusta.
Amo le persone affamate di conoscenza❤️

La scuola che amo

Collaborazioni, Consulenze, Corsi

Tenere un corso online a docenti e personale amministrativo di un Istituto comprensivo, con incontri di tre ore ciascuno e vedere che i partecipanti seguono talmente con entusiasmo da accettare malvolentieri le pause “tecniche” di cinque minuti.
Affamati di strumenti relazionali.
E’ questa la scuola che amo.
Straordinario.

Partire dalle scuole, per relazioni più positive

Consulenze, Corsi, Riflessioni

In giro per l’Italia a lavorare con gli insegnanti, non “per riempire teste vuote ma per creare vuoti nelle teste”.
Sì, più che un lavoro, per me è una sorta di missione: lavorare con gli insegnanti e il personale amministrativo delle scuole di tutta Italia, per cercare di rendere loro la vita professionale più serena e per preparare i bambini e i ragazzi a un futuro fatto di scelte consapevoli, rispetto per se stessi e per gli altri e conoscenza dei propri talenti.
Adoro.

Ripartono i corsi per il personale scolastico

Corsi, Eventi

Al via i corsi 2022 per il personale scolastico.
In fase di programmazione i corsi dell’ inverno/primavera 2022 per docenti e personale Ata. Considerando che gli Istituti che li stanno programmando danno, comprensibilmente, la priorità al proprio personale e dato che so che molti docenti di tutta Italia attendono la pubblicazione dei miei corsi sulla piattaforma Sofia per iscriversi, avviso che l’eventuale inserimento della Formazione sulla piattaforma stessa, non darà loro garanzie di poter partecipare se appartenenti a un Istituto diverso da quello organizzatore. Agli interessati consiglio quindi di proporre direttamente i corsi nel contesto della propria scuola, per potersi garantire la partecipazione.

Un poco talebani, in fondo, in fondo lo siamo anche noi…

Riflessioni


I talebani sono l’esempio tragicamente lampante di quanta differenza ci sia tra l’essere umano tecnologico e quello progredito dal punto di vista dell’intelligenza emotiva.
Viviamo un tempo di forti innovazioni tecnologiche, chi più chi meno sa usare lo smartphone, internet, i social. Siamo ovunque, qui, lì, dall’altra parte del mondo, in tempo reale. Siamo figli e protagonisti di uno sviluppo incredibile ma analfabeti e fermi a migliaia di anni fa dal punto di vista della realtà reale, dalla capacità di raziocinio e di gestione delle relazioni con gli altri partendo da se stessi. I talebani, scrivevo, ne sono la forma estrema di questa dicotomia tragica e pericolosa. Sanno usare benissimo la tecnologia a disposizione, quantomeno la cosiddetta classe dirigente, eppure il loro animo, la loro mente sono chiusi in un buio antico, senza di vie di uscita. Lo sviluppo dell’essere umano non seguito dal progresso del suo modo di vivere e di esserci su questa terra. Talebani, a modo nostro rischiamo di essere anche noi, in questi Paesi europei e liberali. Siamo fortunati di essere nati e cresciuti qui, liberi di esprimere il nostro pensiero e il nostro modo di essere senza che qualcuno venga a prenderci a casa e farci scomparire. Conosciamo bene la tecnologia, eppure siamo ignoranti o deficitari dal punto di vista emozionale. L’intelligenza emotiva non si sa neanche che cosa sia, soprattutto noi uomini, non la si allena e poi se ne vedono le conseguenze, a volte tragiche. Discutere con i talebani è semplice dal punto di vista tecnologico, impossibile dal punto di vista mentale. Il loro buio è profondo, angosciante e senza vie di uscita.
Noi invece possiamo crescere e trovare la luce ma lo si deve fare sin dalla scuola in cui anche i docenti devono esserne consapevoli perché se il loro buio avvolge anche i bambini e i ragazzi, allora lo sviluppo continuerà a non essere accompagnato e avvolto dal progresso e non sarà un bella cosa.

L’intelligenza emotiva a scuola: questa sconosciuta

Riflessioni

Eh già, si chiama intelligenza emotiva, sconosciuta e quindi trascurata e abbandonata.
Eppure, come accade in altri Paesi, dovrebbe essere al centro dell’attività didattica ed educativa della nostra scuola, sin dall’infanzia.

“Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola, se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno. Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo. Un figlio prima deve diventare un uomo inteso “persona con valori”. Non puntiamo solo sulle prestazioni”.
Piero Angela

La palestra dell’ intelligenza emotiva, per vivere meglio.

Corsi, Eventi, Riflessioni

Si allenano nella mia palestra virtuale; sono imprenditori, dipendenti pubblici e privati, manager, studenti, pensionati, insegnanti, politici, tutti accomunati da un desiderio: quello di allenare la propria intelligenza emotiva per vivere meglio, con se stessi e con gli altri.
Adoro chi si mette in gioco.