Consulenze, Corsi, Riflessioni

Ragazzi, non buttatevi via.

In primavera ho vissuto come formatore un’esperienza umana fantastica, in un corso di ventenni diplomati in istituti tecnici e per prepararli alla loro assunzione organica in una grande azienda.
Quasi 100 ore di formazione per lavorare con i ragazzi sul fronte della leadership, del lavoro di gruppo, del rispetto reciproco e della capacità comunicativa.
Non è stato un percorso facile. Ragazzi svegli ma a vent’anni già disillusi, con tanta energia dentro ma gestita male nei comportamenti, nel linguaggio, nelle aspettative.
Abbiamo quindi lavorato assieme sulle loro motivazioni, sulle loro ambizioni e sui loro talenti.
Il fatto che il percorso scolastico degli istituti tecnici incanali freddamente molti ragazzi verso un’immagine di se stessi di basso profilo, in cui l’autostima, anche inconsciamente, va a finire sotto le suole delle scarpe, non deve far sì che si sentano autorizzati a buttare via i loro sogni, la loro ricca personalità e la propria intelligenza.
Se all’inizio il mio invito a “non buttarsi via” è suonato loro strano, alla fine hanno capito.
È per il loro futuro. 

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La comunicazione al Pronto soccorso

Corsi, Riflessioni

È capitato anche a me di essere al Pronto soccorso per un mio caro e ho constatato amaramente la freddezza degli operatori che non aiuta la situazione.
Certo, da capirli, lavorano in condizioni proibitive ma ciò non giustifica atteggiamenti di indifferenza verso le preoccupazioni dei parenti, spesso tenuti all’oscuro di tutto e vissuti come un fastidio.
La capacità di comunicare in maniera empatica degli operatori non è pertanto “solo” una questione di rispetto ma anche un efficace strumento per evitare o attenuare situazioni di tensione e prevenire aggressività e ostilità.

Ottima iniziativa, quella del Niguarda.

UN RIMPATRIATA TRA AMICI

Biografia, Eventi, Riflessioni

Era il Gennaio del 1994 e, grazie al compianto amico Mario Pogliotti, grande giornalista e autore televisivo (fu lui assieme a Bruno Voglino a scoprire, ad esempio, Massimo Troisi), tendemmo “un trappolone” a Piero Angela.
Approfittando di una sua presenza a una conferenza, lo invitammo con Mario a bere e mangiare qualcosa nel nostro mitico Caffè teatro Duit, tappa ormai d’obbligo delle personalità del mondo della cultura e dello spettacolo di quegli anni.
Ma lì c’erano, guarda caso, una pedana, una tastiera e un microfono ai quali Piero Angela non seppe resistere, complice il bel clima intimo che si viveva nel nostro locale.
Si esibì, tra l’incredulità e l’emozione dei presenti, assieme a Mario, ricostituendo dopo tanti anni, per pochi meravigliosi minuti, parte di un gruppo di amici che fece epoca a Torino negli anni ‘50 e’60, con anche Enzo Tortora e Fred Buscaglione e quella fu ed è una delle ciliegine miliari sulla torta della nostra carriera. La scenografia di Milo Manara a fare da sfondo. Che film.
Non amò questa foto e ci rimproverò bonariamente, dicendo che era una rimpatriata tra amici e tale doveva rimanere e aveva ragione ma come resistere a immortalare un momento del genere?
“Una rimpatriata tra amici” e che amici…

IL CERCHIO DELLA SICUREZZA

Riflessioni


Un leone cacciava su un terreno nel quale pascolavano quattro buoi. Più di una volta provò ad attaccarli; ma quando si avvicinava loro i buoi rivolgevano la coda dell’uno verso quelle degli altri; così, da qualunque direzione il leone provasse ad attaccare, si trovava sempre di fronte le puntute corna di un animale.
Un malaugurato giorno, però, i buoi litigarono; poi andarono a pascolare ognuno nel più riposto cantone della prateria. A quel punto il leone potè attaccarli e li divorò l’uno dopo l’altro.
Esopo, VI secolo A.C.

Vincenzo Cerami

Biografia, Riflessioni

Il 17 luglio 2013 ci lasciava Vincenzo Cerami.
Candidato agli Oscar per la miglior sceneggiatura con il film “La vita è bella” di Roberto Benigni, suo compagno di avventura in numerosi lavori cinematografici (Il piccolo diavolo, il mostro, la tigre e la neve, Pinocchio) sceneggiatore di tanti altri film di Antonio Albanese, Francesco Nuti ed altri ancora, scrittore di successo (suo il romanzo “un borghese piccolo, piccolo” poi divenuto un film diretto da Mario Monicelli e interpretato da Alberto Sordi), allievo prediletto di Pierpaolo Pasolini, grande esperto di gag cinematografiche e, soprattutto, conoscitore della vita.
Con lui si respirava la cultura, tangibile e mai distante.
Raccontatore abile e ammaliante di mille aneddoti gustosi vissuti con Totò (è stato aiuto regista di Pasolini nel film “uccellacci e uccellini”) e altri miti.
Mi sono nutrito della sua sapienza e della sua simpatia per anni, divertendomi come non mai e imparando molto, girando l’Italia con lui e la sua umanità.

Stare bene al lavoro

Collaborazioni, Consulenze, Corsi, Riflessioni

Il benessere organizzativo aziendale è fondamentale ed è fatto di tante cose: buone condizioni economiche di lavoro, buone relazioni tra colleghi, una leadership empatica, attenzione all’ambiente in cui si opera, sensibilità per il tema della sicurezza, un efficace welfare aziendale. Non è facile mantenere un giusto equilibrio tra tutte queste componenti, complementari tra loro, ma il periodo storico che viviamo ce lo richiede.
Il mio lavoro nelle aziende è finalizzato a fornire gli strumenti adatti, per il benessere di tutti i protagonisti e riuscire a essere efficace in questa missione significa vincere la partita contro la negligenza, le tensioni, le frustrazioni e le negatività relazionali.

Accendiamo la luce

Riflessioni

L’intelligenza emotiva è il più importante singolo fattore predittivo di tutta una serie di abilità essenziali: dalla comunicazione efficace alla gestione dello stress, dalla gestione e prevenzione creativa dei conflitti allo stare meglio con se stessi e con gli altri.
Incide fino all’ 80% sulla nostra realizzazione personale e professionale.
Nelle aziende garantisce un miglior clima di lavoro e maggiore fatturato.
Chi ha un’intelligenza emotiva spiccata ed è consapevole della stessa ha una marcia in più, in ogni contesto privato o professionale si muova.
Per questo nel nord Europa è materia didattica nelle scuole.
In Italia, invece, è una realtà sconosciuta ai più.

Ecco perché è necessario conoscerla e praticarla, per smettere di viaggiare a fari spenti.
Accendiamo la luce.

La scuola che sogno

Consulenze, Corsi, Eventi, Riflessioni

Ho appena terminato una fantastica esperienza con un Istituto comprensivo di Roma.
Docenti straordinari, motivati, desiderosi di crescere personalmente e professionalmente, per il bene loro, dei ragazzi e della scuola.
Neanche le pause volevano fare, tanto era la voglia di partecipare in maniera interattiva.
Ecco, quando si parla di intelligenza emotiva, si parla di questo. La consapevolezza di dover e poter migliorare, per brancolare sempre meno nel buio.
Perché l’insegnante è per i bambini e i ragazzi un faro nella notte. Deve sempre essere illuminato e indicare la rotta.