L’intelligenza emotiva nelle scuole

Corsi

Dopo la bellissima mattinata di ieri a Torino con persone stupende, desiderose di mettersi in gioco e migliorare, Mercoledì inizierò una serie di incontri con più di 100 docenti della scuola dell’infanzia, della primaria e secondaria di primo grado dell’ Istituzione scolastica Mont Emilius 3. L’iniziativa è stata fortemente voluta dai docenti e dal dirigente scolastico e questo è straordinario. L’intelligenza emotiva bussa alla porta delle scuole, sempre di più. Ossigeno.

Alleniamoci a essere ottimisti

Corsi

“Un pessimista è uno che crea difficoltà dalle sue opportunità e un ottimista è colui che crea opportunità dalle sue difficoltà” Harry Truman

“L’ottimista è quello che vede nella grandine una buona partenza per un mojito” Anonimo

“Quando ti si chiude una porta, riaprila perché è così che funzionano le porte.” Albert Einstein

Affermazioni serie, semi serie e divertenti che hanno comunque un minimo denominatore: l’ottimismo come caratteristica vincente per superare difficoltà e delusioni.

Partendo da questa considerazione, dopo il successo degli incontri torinesi dello scorso inverno e della scorsa primavera, riprendo con Progetto Angelica il percorso sulla comunicazione, allenandoci, in questa occasione, all’ottimismo flessibile. Non quindi una visione positiva della realtà priva di ogni fondamento ma la capacità di reagire e di comportarsi di conseguenza, valutando i fatti con saggezza e positività, per una vita più serena.

Sappiamo quanto tutti noi abbiamo bisogno di essere ottimisti per avere più energia, entusiasmo e prepararci alle nostre belle sfide quotidiane, in famiglia e sul lavoro.
Ci alleneremo ad esserlo e, come sempre, lo faremo in allegria.

Nessuno si pensi immune dal bisogno di allenarsi all’ottimismo. Lo stile esplicativo di ognuno di noi va affinato ed attrezzato, sempre, per non scivolare sulla proverbiale buccia di banana.

Affronteremo il tema sabato 29 settembre, con inizio alle 9.30 e fine alle 13.30, a Torino al bellissimo centro Spazio Uno di via Tabacchi Odoardo 33.

Il costo per la partecipazione all’incontro è di 50 euro.

Per informazioni:
Cell. ‭348 0818127‬
Email:
info@progettoangelica.it
claudiocalicom@gmail.com

Stiamo tornando, quale motivo migliore per essere ottimisti?

Ma lei è completamente pazzo!

Biografia

Era il mese di settembre del 1990 e fu allora che incontrai alla Rai di viale Mazzini a Roma il mitico capostruttura di Raitre Bruno Voglino, con il quale nacquero da lì bellissime collaborazioni e che fu protagonista, assieme al direttore Angelo Guglielmi, di una rivoluzione copernicana del modo di fare televisione che lasciò il segno e che fece storia.
Andai a conoscerlo e a parlargli di grandi idee e progetti televisivi che assieme a mio fratello Vincenzo elaborammo in quel periodo.
All’epoca avevo quasi 25 anni e incontrare un “mostro sacro” della televisione italiana mi emozionava molto. Mi accolse con fare sereno e ospitale ma con uno sguardo di studio, da vero torinese. Ci eravamo sentiti fino ad allora soltanto via telefono e i progetti gli erano arrivati via fax. All’epoca non c’erano ancora i cellulari e menchemeno gli smartphone.
Mi disse che rimase stupito della mia giovane età e che la voce al telefono lo aveva ingannato. Poi mi fece accomodare nel suo ufficio alle cui pareti c’erano foto di Piero Chiambretti e di Fabio Fazio suoi “figli” artistici, come amava dire (del resto, loro, lo chiamavano affettuosamente papà).
Cominciai a parlargli dei nostri progetti, dei nostri sogni, dei nostri obiettivi. Parlai, penso, per una ventina di minuti ininterrottamente, in un monologo fiume. Lui mi guardava, con il suo inconfondibile faccione. Nessuna smorfia e nessun cambio di espressione. Ad un certo punto mi interruppe dicendo: “ha finito?”. Io mi bloccai convinto che di lì a poco mi avrebbe indicato la porta. “Sì”, risposi rassegnato, anche se era una bugia.
Lui portò i gomiti sul tavolo, fece una pausa e guardandomi negli occhi disse, con un tono di stupore: “ma lei è completamente pazzo!”.
Ancora adesso fu uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto e di cui serbo e serberò un bellissimo ricordo. Grande Bruno Voglino.

Nella foto, da sinistra a destra: Bruno Voglino, il sottoscritto, Bruno Gambarotta, Fabio Fazio e una splendida Moana Pozzi. Correva l’anno 1991.