La comunicazione dell’ amministratore di condominio

Corsi, Eventi

Giovedì 1 aprile, dalle 15.30 alle 17.30, assieme al collega Marco Pietroforte, sarò formatore nel corso di aggiornamento per amministratori di condominio organizzato dall’Apice di Roma.
Intervistati da Domenico Sarcina, parleremo degli strumenti comunicativi che l’amministratore deve necessariamente conoscere ed usare per un rapporto migliore e più efficace con i condomini.

Appuntamento da non perdere.

Per iscrizioni (gratuite)
info@apiceitalia.it

Vi aspettiamo

La leadership non si insegna, si impara.

Consulenze, Riflessioni

Le sensazioni, la gestione del gruppo, degli imprevisti, l’empatia.
Non basta la conoscenza della materia.
Lezione di leadership emotiva di Massimiliano Allegri, allenatore di calcio, condensata in meno di due minuti.
Bravo, da vedere e rivedere.

La palestra dell’ intelligenza emotiva, per vivere meglio.

Corsi, Eventi, Riflessioni

Si allenano nella mia palestra virtuale; sono imprenditori, dipendenti pubblici e privati, manager, studenti, pensionati, insegnanti, politici, tutti accomunati da un desiderio: quello di allenare la propria intelligenza emotiva per vivere meglio, con se stessi e con gli altri.
Adoro chi si mette in gioco.

Alleniamo l’intelligenza emotiva, per vivere meglio

Consulenze, Corsi, Eventi, Riflessioni

Per migliorare nelle relazioni con gli altri occorre conoscere e allenare la propria intelligenza emotiva.
Una bassa capacità di riconoscere e comprendere le emozioni proprie e quelle degli altri, porta infatti a brancolare nel buio della quotidianità relazionale e spesso, per questo motivo, ci sentiamo disorientati, incompresi.
Allenare la nostra intelligenza emotiva è pertanto indispensabile.
Venendo nella mia palestra virtuale, si lavorerà con un percorso personalizzato, secondo le proprie caratteristiche.
Sarà come se si andasse in palestra ma con esercizi affatto faticosi, anzi, spesso anche divertenti.
Vi aspetto, quindi, per imparare a comunicare meglio con gli altri, partendo da se stessi, per vivere meglio.

L’intelligenza emotiva: per sentirsi realizzati nella vita privata e in quella professionale

Riflessioni

L’intelligenza emotiva incide al 60% (Daniel Goleman parla dell’80% in campo professionale) nella nostra vita private e lavorativa, eppure o non lo sappiamo perché non la conosciamo oppure, pur conoscendola, la trascuriamo.
Le principali abilità personali (dal modo di comunicare con gli altri, alla gestione del tempo e dello stress, la responsabilità, la consapevolezza e tante altre) dipendono dall’intelligenza emotiva, ecco perché occorre conoscerla e allenarla.
Questo vale per tutti: adulti, bambini e ragazzi, manager, dirigenti, docenti, dipendenti, imprenditori, atleti professionisti, eccetera.
Prima si comincia e prima si inizierà a diradare la nebbia fitta che avvolge la nostra quotidianità relazionale.

IL PESCE ROSSO

Riflessioni

Il pesce rosso.
L’avvento del web e dei social ha ridotto la nostra soglia di attenzione a 8/9 secondi, allo stesso livello del pesce rosso.
Le nuove generazioni si comportano di conseguenza abbandonando le dirette sportive, affidandosi alla selezione delle immagini più interessanti, i famosi highlights.
Non c’è più tempo per nulla. Tutto subito.
La vita in pochi secondi, il resto è noia.

La giusta distanza

Riflessioni

Mai ragionare per pregiudizi, luoghi comuni o tifoserie.
Cercare di analizzare i fatti, perché sono questi che parlano.
Non farsi condizionare dalle manipolazioni dei fatti stessi. Confrontare, analizzare, riflettere e trarre conclusioni che possono anche non piacere.
Essere obiettivi non è facile perché spesso va contro il porto sicuro dei nostri convincimenti ma è doveroso per noi e per gli altri.
Il mare aperto dell’analisi obiettiva, quanto è difficile ma anche arricchente.
Il porto sicuro spesso ha acque melmose, maleodoranti e non ci aiuta a crescere.
Cercare di essere obiettivi…
Esercizio difficile, sofferto, sempre in salita.
Mantenere la giusta distanza, ecco quello che si dovrebbe fare.
Ma pochi ci riescono e questo è il problema vero.

La preparazione comunicativa dei professori e maestri

Riflessioni

Da uno studio della Fondazione Agnelli e Invalsi (con interviste a più di 1.600 docenti) nel periodo pre Covid, il 60 % di maestri e professori si rivela adeguato al ruolo svolto. Un 23% possiede ottime capacità ma appare già “ingessato” mentre il 17% si limita alla tradizionale lezione e in modo inadeguato. Sono comunque già ottimi dati. I maestri di infanzia e primaria si rivelano poi più preparati anche da un punto di vista relazionale, dando agli allievi ottime indicazioni sulle strategie di apprendimento. Particolare ulteriormente curioso: i colleghi di matematica superano quelli di italiano. Si imputano questi risultati ai diversi percorsi di formazione che i maestri hanno seguito rispetto ai colleghi delle secondarie.
La formazione e l’ispirazione. È su questo che occorre lavorare.

La sicurezza a scuola e la comunicazione del rischio

Corsi, Eventi

La percezione del rischio dipende da fattori razionali, come l’uso della probabilità e della logica, ma anche fortemente dalle emozioni che giocano quindi un ruolo importante nella percezione stessa.
C’è pertanto una forte componente soggettiva.
Quanto è importante, per le figure della sicurezza sul lavoro, avere questa consapevolezza e saper quindi comunicare in modo efficace la propria percezione del rischio e il potenziale pericolo?
Domani e dopodomani ne parlerò e lavorerò con un centinaio di preposti di istituti scolastici: dirigenti amministrativi, docenti, personale ATA.
Perché lavorare sulla propria e altrui comunicazione è determinante nella prevenzione degli incidenti sul lavoro.