L’intelligenza emotiva a scuola: questa sconosciuta

Riflessioni

Eh già, si chiama intelligenza emotiva, sconosciuta e quindi trascurata e abbandonata.
Eppure, come accade in altri Paesi, dovrebbe essere al centro dell’attività didattica ed educativa della nostra scuola, sin dall’infanzia.

“Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola, se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno. Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo. Un figlio prima deve diventare un uomo inteso “persona con valori”. Non puntiamo solo sulle prestazioni”.
Piero Angela

No, la fortuna e il fato non sono dispositivi di sicurezza.

Consulenze, Corsi, Riflessioni

Le recenti tragedie accadute (funivia del Mottarone e i vari incidenti mortali) e quelle che si registrano purtroppo ogni giorno sul lavoro, ci insegnano ancora una volta che l’affidarsi alla fortuna, al fato o all’esperienza non solo non basta a evitare incidenti più o meno gravi ma rappresenta esso stesso elemento di pericolo. Ecco perché occorre lavorare sulla consapevolezza e sulla responsabilizzazione delle figure della sicurezza. La percezione del rischio non è solo un fattore probabilistico ma anche e soprattutto emozionale. Ognuno di noi interpreta un rischio che accada un incidente secondo la propria percezione che è diversa da quella degli altri. E’ da questa considerazione che occorre partire per una prevenzione più efficace.
Le figure della sicurezza devono quindi lavorare sulla propria consapevolezza e su quella degli altri, per una comunicazione più persuasiva.
Lo devono fare, per loro e per tutti i lavoratori.

Comunicare meglio, per un senso di riscossa

Consulenze, Corsi, Eventi, Riflessioni

Il 2020 è stato uno shock, da non crederci. Tutto fermo, si viaggiava a vista, non si vedeva a un metro di distanza.
Il 2021 non ci sta regalando sensazioni diverse, anche se abbiamo maggiore consapevolezza sul viaggio che stiamo intraprendendo. Consapevolezza e voglia di rinascere, di reagire.
Si moltiplicano le consulenze a professionisti, imprenditori, docenti, manager, i corsi agli insegnanti desiderosi di rialzarsi assieme agli studenti, gli incontri virtuali nelle aziende, segno tangibile di una voglia assoluta di equipaggiarsi per ritornare a navigare in mare aperto.
L’atmosfera è positiva e questo contribuisce a darci maggiore energia, per diradare la nebbia che ci circonda
Vogliamo rialzarci e lo stiamo facendo, con difficoltà ma con tanta forza.
Sì, ci siamo.

E poi arrivano questi messaggi…

Biografia, Riflessioni

Mi ritengo decisamente fortunato a svolgere un’attività che ho scelto e costruito e che è passione ancor prima che lavoro. Quotidianamente, nelle mie consulenze individuali a manager e imprenditori e nei corsi aziendali e nelle scuole, mi nutro di relazioni fantastiche. Docenti, studenti, professionisti, dipendenti, tutti desiderosi di ricevere ma anche di dare. E quando poi arrivano questi messaggi inaspettati, tutto torna.

GRAZIE

La leadership non si insegna, si impara.

Consulenze, Riflessioni

Le sensazioni, la gestione del gruppo, degli imprevisti, l’empatia.
Non basta la conoscenza della materia.
Lezione di leadership emotiva di Massimiliano Allegri, allenatore di calcio, condensata in meno di due minuti.
Bravo, da vedere e rivedere.

La palestra dell’ intelligenza emotiva, per vivere meglio.

Corsi, Eventi, Riflessioni

Si allenano nella mia palestra virtuale; sono imprenditori, dipendenti pubblici e privati, manager, studenti, pensionati, insegnanti, politici, tutti accomunati da un desiderio: quello di allenare la propria intelligenza emotiva per vivere meglio, con se stessi e con gli altri.
Adoro chi si mette in gioco.

Alleniamo l’intelligenza emotiva, per vivere meglio

Consulenze, Corsi, Eventi, Riflessioni

Per migliorare nelle relazioni con gli altri occorre conoscere e allenare la propria intelligenza emotiva.
Una bassa capacità di riconoscere e comprendere le emozioni proprie e quelle degli altri, porta infatti a brancolare nel buio della quotidianità relazionale e spesso, per questo motivo, ci sentiamo disorientati, incompresi.
Allenare la nostra intelligenza emotiva è pertanto indispensabile.
Venendo nella mia palestra virtuale, si lavorerà con un percorso personalizzato, secondo le proprie caratteristiche.
Sarà come se si andasse in palestra ma con esercizi affatto faticosi, anzi, spesso anche divertenti.
Vi aspetto, quindi, per imparare a comunicare meglio con gli altri, partendo da se stessi, per vivere meglio.

L’intelligenza emotiva: per sentirsi realizzati nella vita privata e in quella professionale

Riflessioni

L’intelligenza emotiva incide al 60% (Daniel Goleman parla dell’80% in campo professionale) nella nostra vita private e lavorativa, eppure o non lo sappiamo perché non la conosciamo oppure, pur conoscendola, la trascuriamo.
Le principali abilità personali (dal modo di comunicare con gli altri, alla gestione del tempo e dello stress, la responsabilità, la consapevolezza e tante altre) dipendono dall’intelligenza emotiva, ecco perché occorre conoscerla e allenarla.
Questo vale per tutti: adulti, bambini e ragazzi, manager, dirigenti, docenti, dipendenti, imprenditori, atleti professionisti, eccetera.
Prima si comincia e prima si inizierà a diradare la nebbia fitta che avvolge la nostra quotidianità relazionale.

IL PESCE ROSSO

Riflessioni

Il pesce rosso.
L’avvento del web e dei social ha ridotto la nostra soglia di attenzione a 8/9 secondi, allo stesso livello del pesce rosso.
Le nuove generazioni si comportano di conseguenza abbandonando le dirette sportive, affidandosi alla selezione delle immagini più interessanti, i famosi highlights.
Non c’è più tempo per nulla. Tutto subito.
La vita in pochi secondi, il resto è noia.